Il Palermo che si appresta ad affrontare il Livorno è una squadra reduce dall'esaltante successo esterno contro la Juventus. Entusiasmo a mille, dunque, in casa rosanero, dove si continua a sperare nella qualificazione alla prossima Champions League: proprio i bianconeri ed il Napoli, i più immediati inseguitori, accusano un ritardo di due punti quando mancano dodici turni al termine della stagione. Patron Zamparini, tuttavia, prova a mantenere i piedi per terra: «Rossi ha fatto diventare il Palermo una squadra. E’ un tecnico convinto del proprio lavoro, ha un ottimo rapporto con i giocatori e tiene sempre in considerazione le esigenze della società. Non possiamo ambire allo scudetto, ma siamo nel gruppo che punta alla Champions o, in alternativa, all’Europa League. Non dobbiamo montarci la testa, serve tanta continuità.
Abbiamo perso 4-1 con la Roma e 4-2 a Bari: i palermitani si esaltano per le vittorie, ma noi sappiamo che arriveranno anche le sconfitte. Bisognerà mantenere la calma quando succederà». Al di là delle parole espresse dal presidente, Miccoli e soci vogliono continuare a sognare: per farlo, però, bisogna necessariamente raccogliere il massimo al “Barbera”, a partire dalla sfida odierna. Un match, quello contro la formazione labronica, da prendere con le molle: gli amaranto verranno a Palermo con la seria intenzione di giocarsi le ultime chances salvezza e vorranno ben figurare dopo la sconfitta casalinga patita contro il Siena, sulla quale gravano pesanti errori arbitrali. Rossi non avrà a disposizione lo squalificato Cassani, ammonito nel corso della sfida dell'”Olimpico”. Assenza pesante quella del terzino azzurro, che potrebbe costringere il tecnico romagnolo a schierare un'inedita difesa a tre o, in alternativa, a dirottare sulla destra Bovo, con l'inserimento di Dorin Goian a fianco dell'inamovibile Kjaer. Questo, dunque, il probabile undici di partenza: Sirigu in porta; pacchetto difensivo formato da Bovo, Goian, Kjaer e Balzaretti; linea mediana costituita da Migliaccio, Liverani e Nocerino. In avanti, Javier Pastore in appoggio delle punte Miccoli e Cavani. Proprio il fantasista argentino, oramai titolare in pianta stabile, potrebbe essere l’uomo decisivo per scardinare la non irresistibile ma pur sempre arcigna retroguardia avversaria; il momento buio legato al tutt'altro che esaltante inizio di stagione è alle spalle, i presupposti per fare bene in questo scorcio finale di campionato ci sono tutti. Fondamentale, come d’altronde nelle ultime settimane, potrebbe rivelarsi anche l’apporto di Fabrizio Miccoli, bomber principe della squadra rosa con nove reti e sempre a segno negli ultimi tre incontri. Per quanto riguarda i precedenti, dal ritorno del sodalizio presieduto da Maurizio Zamparini in massima serie, il Livorno è sceso quattro volte sul terreno di gioco dell’ex “Favorita”. Nel 2004-05 il Palermo andò incontro ad una figuraccia: la squadra labronica infatti, allora allenata da Franco Colomba, fu capace di rimontare l'iniziale vantaggio rosanero, siglato da Mutarelli, con le reti di Vidigal e Lucarelli. L’anno successivo nuova affermazione toscana: 2-0 il finale, firmato Pfertzel-Morrone. Nel 2006-07 riscatto siciliano, con doppietta di Simplicio e gol di Amauri. L'ultima volta che Palermo e Livorno si sono incontrati al "Renzo Barbera" risale al 2 febbraio del 2008. In quell’occasione si registrò la vittoria della compagine di casa per 1-0, con la rete di Miccoli al 31’ della ripresa. L'unico ex è Francesco Benussi, arrivato al posto del brasiliano Rubinho e sino allo scorso gennaio alle dipendenze di Serse Cosmi.
Gianluca Rubino |